01 nov 2015

01.11.2015 omino71 @ Io So chi è Stato Teatro del Lido Ostia

http://www.associazionetdl.it/2015/10/27/pasolini40_a-futura-memoria/


domenica 1 novembre dalle ore 19
Associazione TDL | 369Gradi | TerraNullius | Bartolini/Baronio | a.DNA project
presentano
#PASOLINI40_a futura memoria
ingresso gratuito
A quarant’anni dalla sua scomparsa, un grande evento per ricordare Pier Paolo Pasolini. Street art, cibo, proiezioni, musica e letture per un viaggio sentimen
tale nella narrazione e nel ricordo del poeta.
PROGRAMMA
ore 19
Io so chi è Stato
L’icona pasoliniana nei lavori degli street artist romani.
live Painting di Omino71, MrKlevra e altri artisti
a.DNA sarà presente il 1 novembre, con il live painting di Omino71 e Mr.Klevra, all’iniziativa promossa dal Teatro Del Lido di Ostia organizzata in occasione dei 40 anni dalla morte di Pasolini.
Un’occasione che permetterà agli artisti invitati da un lato di continuare un discorso nato in strada, iniziato al Pigneto e proseguito ad Ostia spontaneamente, dall’altro di reinterpretare l’immaginario pasoliniano, mettendo a nudo i significati ed estrapolando i contenuti. Con l’obiettivo di mettere a fuoco alcuni particolari dell’ampia produzione di Pier Paolo Pasolini permettendone una fruizione libera e diretta attraverso le immagini.
Gli street artist Omino71, Mr. Klevra e Jerico nel maggio 205 hanno dipinto un’opera collettiva in omaggio a Pasolini, sulla facciata della struttura C.F.P. “Pier Paolo Pasolini”, istituto situato nei pressi del luogo del suo assassinio. L’intervento murale a sei mani è stato il punto d’arrivo di un percorso costruito sul territorio di Ostia dal mese di marzo 2015 con il progetto “URBAN AREA open spaces – Roma” a cura di a.DNA project. L’opera rappresenta un punto di arrivo che ha la sua origine in una serie di interventi firmati dagli stessi autori nei luoghi in cui Pasolini è vissuto e ha lavorato, come i quartieri Pigneto e Torpignattara.
a seguire
Proiezioni nel foyer del teatro
LITURGIA CON PERSONE ED ALCUNE ROVINE (2009)
PIANGI, PIANGI RAGAZZO PIANGI (2014)
regia Franco Di Matteo
Due video con in comune il culto del passato dei protagonisti; Pasolini, poeta laureato “Io sono una forza del passato…” e Domenico Agostinelli, il ‘Passato nel Presente’, poeta spontaneo. Ad accomunarli anche la vicinanza a luoghi topici, la raccolta Agostinelli è a qualche chilometro dell’Idroscalo.
PASOLINI GORDIMER 2015
regia Corrado Bertoni e Gianguido Palumbo
Da Bologna a Ostia e Casarsa, attraverso Roma e Chia d’Orte : frammenti d’Italia e d’Italiani, filmati e commentati da frammenti di testi di Pasolini e di Gordimer in un dialogo virtuale fra i due coautori del video in viaggio sulla strada dal centro Nord al centro Sud.
a seguire
LA RICOTTA
un piccolo aperitivo RoGoPag
ore 21
COMIZI D’AMORE 2015 
a cura di Francesca Gisotti, Marco De Annuntiis, Luca Moretti
Remake, girato a Ostia, del documentario Comizi d’amore di Pier Paolo Pasolini.
A metà degli anni sessanta, Pier Paolo Pasolini, percorreva in lungo e in largo la Penisola, per capire, attraverso interviste a persone comuni, intellettuali, e gente di spettacolo, il grado di conoscenza dei suoi connazionali in campo sessuale, facendosi largo in quel territorio incerto in cui si incrociano la coppia, la famiglia, il sesso, i rituali di fidanzamento e le tariffe delle prostitute. Alla stessa maniera l’esperta di cinema Francesca Gisotti, il musicista Marco De Annuntiis e lo scrittore Luca Moretti, hanno voluto sondare il litorale romano: dai mercati popolari alle spiagge, dal Pontile ai locali notturni, quasi a voler dimostrare che Ostia, non è solo la landa desolata dove Pasolini è morto quel freddo due novembre del 1975, ma un luogo ricco di consapevolezza che vuole e sa costruire un memoriale in onore di uno dei più grandi intellettuali italiani. Il documentario breve, mostra uno spaccato reale della vita e delle contraddizioni che caratterizzano la grande periferia romana, una terra viva, multietnica e colma di voci differenti, ma caratterizzate dallo stesso amore per il luogo in cui vivono.
a seguire
REDREADING #1_ NOTTURNO PASOLINI_un concerto
dal libro “L’ultima intervista di Pasolini” di F.Colombo e G.Ferretti
di e con Tamara Bartolini/Michele Baronio,
e con Renato Ciunfrini e Sebastiano Forte
produzione BARTOLINI/BARONIO | 369gradi | Sycamore T Company
Un lungo e intenso viaggio sentimentale nella narrazione e nel ricordo di Pier Paolo Pasolini.
“Un concerto, un blues del corpo che spreme il succo dell’anima ne estrae il sudore, ne strappa le scintille e getta tutto nello spazio. Un’indagine letteraria che cerca dentro diversi formati. Un omaggio che non è una rievocazione ma una voce che collettivamente condivide un pensiero. Partiamo dal libro “L’ultima intervista di Pasolini” di F.Colombo e G.Ferretti. Torniamo alle risposte di Pasolini, a quelle parole lasciate la sera prima dell’incontro con la morte. Proseguiamo con indizi, odori, suoni, sudori, tracce. Incontriamo altri sguardi. Insieme ci addentriamo dentro un dialogo notturno, libero, un ravvicinato corpo a corpo con quello che per ognuno di noi rappresenta intimamente Pier Paolo Pasolini. Questo piccolo omaggio non è una santificazione, ma un canto, è l’invito ad ascoltare un canto, una voce che collettivamente condivide un pensiero. Cercando dentro gli infiniti materiali e gli infiniti formati della sua produzione, abbiamo preso quello che risuonava, quello che si faceva musica, pezzi che parlano anche di noi, della nostra generazione, di questo tempo bloccato. Ci piacerebbe rimetterli in ordine quei pezzi o lanciarli nel caos, come gli artificieri di cui parla Franco Cordelli nella prefazione a Trasumanar e organizzar: “Montale configurò la sua azione rivoluzionaria nel giro di un movimento impercettibile, misurato, zen. Pasolini è quella stessa rivoluzione, esplosa: grandi frammenti dell’intero corpo lirico novecentesco volano in tutte le direzioni (…) Noi, alla fine, leggiamo Trasumnanar e organizzar come fossimo artificieri di un esercito desolato: rimasto senza il suo più coraggioso soldato, dobbiamo cogliere sul terreno ciò che la sua azione distruttrice ha lasciato in eredità: beninteso per proseguire la lotta.” Per proseguire la lotta abbiamo scelto di cantare. Cantare la mancanza, cantare come un grido. Emanuele Trevi nel libro Qualcosa di scritto fa dire a Laura Betti che “non c’è più stato un uomo come lui. Dove c’era lui, adesso c’è un vuoto, e questo vuoto urla, non smette di urlare”. A partire da questo vuoto cerchiamo la presenza e la mancanza. Unica mappa le sue canzoni che tra stracci rossi e odore di petrolio continuiamo a cantare.”
Tamara Bartolini, Michele Baronio
http://www.terranullius.it/
http://www.adnaproject.com/
http://www.369gradi.it/
http://www.associazionetdl.it/