25 feb 2017

25.2.2017 omino71 x Ermetika @ L'Alchimista Attraverso Lo Specchio (Roma)



☿ ERMETIKA ☿ 

#LALCHIMISTA

Tema del giorno #Alchimia #NONORBISPROEST

Artisti partecipanti: 

Andrea ArcangeliLucamaleonteEloy Kaiten AntequeraDiamond , SoloWariosDina TattooOmino71Marianna CoppoIsa BeFox Populi ,IceoneMarco Bruscolino Sgammotta , Alessandra CarloniChiara MastroianniPaolo Gojo ColasantiTeddy KillerRub KandyIronmould,Andrea GandiniADRRespect Project ''street wear''Luca Hoek,Emanuele OlivesArcadio Krayon Pinto , Samuele Gore , #Stoker .

Nacque con Ermete Trismegisto, primo tra gli alchimisti, la scienza della trasmutazione della materia, della crescita interiore e della conoscenza occulta.
Rielaboriamo oggi la visione alchemica nelle arti visive, tramite un percorso psico-creativo che porterà il visitatore a comprendere profondamente l'imperscrutabile messaggio tramandato ai posteri.

Ingresso riservato ai soli soci #CAPIT
Costo tessera 5€


https://www.facebook.com/events/1799951796922374/?active_tab=about

https://www.facebook.com/lalchimistaattraversolospecchio/

25.2.2017 omino71 x La Neve negli Occhi, passeggiata artistica Pineto-Valle Aurelia (Roma)




Muracci Nostri, Pinacci Nostri, Scomodo, Ex 51 , CdQ Valle Aurelia ti invitano ad una passeggiata artistica, nell'ambito del progetto di Maurizio Mequio "La neve negli occhi", dal parco del Pineto a Valle Aurelia per rispondere con l'arte e la cultura alla speculazione in atto nell'area nord ovest di Roma, dove il Pineto e un auditorium vanno a fuoco e a Valle Aurelia viene costruito un enorme centro commerciale.
Flashmob (appuntamento Auditorium ore 10:00), installazioni, poesie, foto, disegni di artista, un lungo filo che lega storie dall’auditorium incendiato di Via Albergotti, alla Biblioteca Casa del Parco (da dove inizierà la passeggiata, alle ore 11:00 esatte) fino alla Biblioteca Valle Aurelia dove ci saluteremo mangiando e bevendo qualcosa tutti insieme.
Le mostre dei dipinti di Franco Durelli e Daniele Roncaccia (Biblioteca Casa del Parco) e delle foto di Carlo Romano e Domenico Luciano (Biblioteca Valle Aurelia) saranno aperte dalle 10 alle 13.

https://www.facebook.com/events/1811287519134154/

12 feb 2017

12.2.2017 omino71 x ScHiZzO - fReNìA _ Bruscolino solo show




a.DNA Collective & galleria 291 est
presentano

“ ScHiZzO – fReNìA “

BRUSCOLINO solo show
a cura di Mirko Pierri (a.DNA)

> Domenica 12 febbraio 
@ Galleria 291 Est
viale dello Scalo San Lorenzo, 45 – Roma
> dalle h 18.00 - ingresso gratuito

Bozze, illustrazioni e schizzi appaiono freneticamente nella stanza diBruscolino: un flusso inarrestabile che proietta le forme immaginate direttamente sui fogli bianchi, attraversando la testa, il collo, poi il braccio, la mano e infine le dita. Un impulso irrefrenabile tramite acquerelli, marker e inchiostri dà vita e forma a centinaia di creature, che si materializzano nella stanza dove vengono immaginate e spesso invadono anche le strade.

Bruscolino, con l’aiuto di Mirko Pierri, il collettivo a.DNA e lo staff della Galleria 291 Est, è riuscito per la prima volta a rinchiudere le sue creature tutte insieme in un unico spazio, creando la sua prima mostra personale. Chi lo conosce chiama le sue creaturine “bruscolini” ed invaderanno la Galleria 291 Est da domenica 12 febbraio, giorno in cui inaugurerà l’esposizione. La galleria verrà letteralmente stravolta, diventando il luogo di creazione dell’artista, lo spazio in cui si liberano e diventano reali i suoi personaggi, mostrandosi e a volte nascondendosi per gioco. Alcuni amici artisti intrecceranno i propri mondi e characters con quelli di Bruscolino:Omino71BOL Pietro MaiozziIronmouldTeddy Killer. Saranno inoltre customizzati dallo stesso Bruscolino due paper-art-toy della Boundless Brooklyn di New-York, partner dell’esposizione.

“Schizzo-frenìa” nasce dalla consapevolezza dell’artista di possedere qualcosa di diverso.
Confrontandosi quotidianamente con un contesto di provincia sterile ed estraneo ai suoi impulsi creativi, Bruscolino ha iniziato a considerare la sua voglia irrefrenabile di comunicare con il mondo attraverso i colori, come una vera malattia. Una malattia che lo allontana da chi non entra in sintonia con il suo linguaggio, diverso dalle semplici parole, ma che riesce ad esprimere in modo diretto le sensazioni e gli stati d’animo. Bruscolino comunica senza convenevoli e giri di parole, usando una tecnica veloce, che riesca a stare al passo con la sua immaginazione. Questo il motivo che lo ha spinto ad approdare all’illustrazione su carta, dopo anni di sperimentazione su art-toy, durante i quali ha creato il suo immaginario, distinguendosi per originalità e bravura nella personalizzazione di vecchi giocattoli e qualsiasi oggetto ispirasse la sua fantasia.

“ ScHiZzO – fReNìA “
BRUSCOLINO solo show
a cura di Mirko Pierri (a.DNA)

Domenica 12 febbraio
@ Galleria 291 Est
viale dello Scalo San Lorenzo, 45 – Roma
dalle h 18.00 - ingresso gratuito

[Info e Contatti]
- Galleria 291 Est
Viale dello Scalo San Lorenzo 45 – Roma
Tel. 0644360056 - +39 3911293200
e-mail info@galleria291est.com
orari: dal martedì al venerdì 11.00/19.30
sabato 16.00/19.30

- a.DNA collective
Tel. +39 3401649020 - +39 3391505328
e-mail adna.collective@gmail.com
fb: @a.DNA collective
instagram – twitter: @a_dna_project



https://www.facebook.com/events/458888587834001/

01 feb 2017

1.2.2017 omino71 x Scomodo n. 2 (intervista)


Perché la scelta del POP come mezzo di comunicazione?

Perché come dicevano i Soerba “I am very happy because the POP is POP”, ma forse il mio è solo un  “Avanti POPolo”, una avanguardia di massa, una provocatoria contraddizione in termini basata sulla traduzione letterale di POPular art e quindi sul concetto comune di arte POPolare, o meglio POPolana, cioè arte del POPolo per il POPolo, l’antonimo della POPart storica riportata su un piano apparentemente più banale, dove POPolare diventa arte facile, semplice, veloce, comune, partecipe, di tutti, per tutti, infantile, gioiosa, periferica, indipendente, autodidatta, naif, eversiva e quindi viva.
Forse qualcuno più bravo di me potrebbe vederci un appello a una pubblica antiaccademia, qualcosa che - con il pretesto di attirare l’attenzione dei più - cerca significato e inganno nell’effimera monumentalità dell’arte “no future”, quella della “street art” intesa come ultima evoluzione della POPart, dove il folclore urbano da fonte artistica diventa produttore di arte e suo ultimo fruitore, una chiusura del cerchio incentrata sul “do it yourself”, dove Andy Warhol non è solo il genio indiscusso della POPart ma il fondatore della cultura Punk.

Ma questo io non lo so dire, dovresti chiederlo a uno più bravo di me.


C'è un disegno concettuale comune, un messaggio, che collega la tua produzione artistica?

Si tratta più di una poetica di fondo, quella del “ready fake”, che è diventata nel tempo una vera e propria attitudine per il “mash up”, quindi per le contaminazioni, le citazioni, i riferimenti incrociati, sempre sospesi tra il sacro e il profano, tra la cultura “alta” e i sottoprodotti delle subculture underground, oggetti e immagini che una volta assorbiti in questo “horror vacui” dovrebbero perdere il loro vincolo di utilizzo al servizio del marketing e essere restituiti ai cieli alti dell’immaginazione.
Tanto premesso in linea di massima mi muovo con il cuore e con gli occhi senza svelare tutto quello che mi passa per la testa, lavorando su almeno tre livelli di significato: quello dichiarato e apparente, quello intimo e nascosto, infine quello lasciato alla libera interpretazione del pubblico, che vale per ognuno in maniera diversa e potenzialmente infinita.
Sono quindi più interessato a scoprire ciò che gli altri riescono a vedere nelle mie immagini o meglio nei miei giochi, perché io gioco sempre ed è risaputo che in compagnia si gioca meglio.
Anche il gioco linguistico ha un ruolo importante nelle mie cose fatte di tratti netti, campiture sature, colori brillanti e canoni di bidimensionalità, una sorta di “b-art” che evidentemente non cerca l’espediente tecnico e non termina sulla superficie dipinta, ma trova la sua prospettiva nella parodia del messaggio.
In altre parole, per i cinefili alla lettura, i miei non sono “western” e nemmeno “spaghetti western”, al limite solo “fagioli western”.

C'è della componente autobiografica nei tuoi lavori? Se sì, in che misura e modo influenza le tue opere?

In linea generale sono molto influenzato da quello che vedo, gran parte delle mie robe è infatti di tipo illustrativo e si ispira direttamente a rappresentare immagini vissute in prima persona ovvero mediate da un filtro POP (la copertina di un disco, la grafica di una maglietta, la locandina di un film, un fumetto, un videogioco, etc tutte cose che colleziono avidamente) tra supereroi, santi, giocattoli e bambini.

Quindi risposta affermativa, quello che vedi nei mie scarabocchi sono io, un cubo di Rubik.

14 gen 2017

14.1.2017 omino71 x 40? Punk Attack Art @ KiiO Lab(Lecce)


40? PUNK ATTACK ART
"40 YEARS OF THE BIRTH OF PUNK MUSIC"
mostra collettiva a cura di Francesco Frank Lucignolo Luceri presso KiiO Lab - spazio coworking,
DAL 14 GENNAIO AL 6 FEBBRAIO
LA MOSTRA PUO ESSERE VISITA DAL LUNEDI AL SABATO DALLE ORE 10 ALLE 19

Londra torna a essere punk: sono passati quarant'anni da quando la storica formazione inglese dei Sex Pistols ha pubblicato il singolo Anarchy in the U.K., dando voce ad un movimento giovanile aggressivo ed irriverente. 
Anche se la meteora sonora del punk si è esaurita nel giro di una manciata di anni (salvo rarissime eccezioni), le regole della scena musicale sono state sovvertite in modo consistente dal suo passaggio. 

L’ispirazione per questo trasgressivo garage-rock, tuttavia, arriva niente poco di meno che dai mostri sacri della musica anni sessanta: Lou Reed, gli Stooges e David Bowie. Sono loro i padri nobili di questo movimento composto da ragazzini scatenati pronti con le loro chitarre ed il loro coloratissimo look ad opporsi ad ogni forma di conformismo. E la voglia di provocare è stata la cifra stilistica della subcultura londinese fine anni settanta, che ha lasciato un segno in delebile sulla città più trend d’Europa. La musica ha assunto un volto nuovo, fatto di ritmi sincopati, distorsioni e testi al limite della denuncia, che sono divenuti il marchio di fabbrica degli UK Subs, dei The Clash, dei Siouxsie and the Banshees e,ovviamente, degli inconfondibili “Sex Pistols”.

L’abbigliamento e le bizzarre acconciature sono state il vero punto di rottura, quello più visibile a tutti: è stata Vivienne Westwood, la prima stilista a vestire i musicisti con abiti strappati, borchie e giubbotti di pelle che, assieme alle caratteristiche creste colorate, sono diventati il manifesto della nuova gioventù rivoluzionaria.

Ora, dopo quarant'anni, Lecce si prepara a ricordare quel periodo travolgente. Come disse Glen Matlock, “l’essere punk è un qualcosa che va oltre l’apparenza, è un modo di essere, significa non seguire la massa, continuando ad essere interessanti e vitali”.

Frank Lucignolo in collaborazione con Kiio Lab Spazio coworking e 167 B street presentano una collettiva di artisti nazionali e internazionali per festeggiare i 40 anni della nascità musica punk.Il luogo dell’esposizione sarà presso. KiiO Lab Spazio Coworking in via Taranto 219 Lecce.


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