13 set 2017

19.9.2017 omino71 x Asta di beneficenza Margutta Stazione Urban @ Bolli & Romiti Casa d'Aste Roma (Italia)

Saranno battute all'asta le opere dei noti street-artist precedentemente in mostra presso Il Margutta vegetarian food & art

BEETROOT - GOMEZ - LUCAMALEONTE - MOBY DICK - M.SGARBI - OMINO71 - SOLO - DANIELE TOZZI -
Le opere saranno allestite a viale Mazzini 1 dal 16 settembre.
La galleria sarà aperta al pubblico secondo i seguenti orari:
Sabato 16 settembre 14/18
Domenica 17 settembre 10/14
Lunedi 18 settembre 10/19
Martedi 19 settembre 10/18


Per maggiori informazioni e per richiedere copia del catalogo: 
06 92096368 / 3441639422 info@ddarte.com




Come accade in tante stazioni nel periodo natalizio, anche Stazione Margutta a Natale del 2016 ha accolto ospiti, curiosi e viandanti con un Presepe. Anzi, Margutta Stazione Urban si è trasformata in Presepe urban con l’intervento degli artisti che hanno realizzato per lo spazio espositivo opere dedicate al tema della natività: Beetroot, Gomez, Lucamaleonte, Moby Dick, m.sgarbi, omino71, Solo e Daniele Tozzi.
Con le pareti avvolte da opere con un evidente richiamo all’estetica dello street art, il Margutta si è prestato ad interessanti riflessioni su come l’arte abbia sempre facoltà di trasformare i luoghi. Un concetto su cui gli artisti di strada si confrontano più degli altri, dovendo interagire con spazi pubblici. Sono artisti che più degli altri hanno sviluppato ciò che Wim Wenders individua come “capacità di prestare attenzione al senso dei luoghi per portarvi rispetto”.
Il progetto espositivo, avviato sin dall’inizio in stretta collaborazione con Emergenza Sorrisi, è un progetto di solidarietà finalizzato alla raccolta di fondi per scopi umanitari con la battuta delle opere all’asta al termine della mostra.
In linea con l’urban art, che affianca in un grande contenitore tecniche e tendenze differenti, le suggestioni artistiche qui presenti provengono da stili apparentemente lontani. Dal barocco al materico, dal neo-pop al pop-surrealismo, dall’iper-realismo al lettering.
Il tema del presepe è dunque animato da sensibilità attente al contemporaneo che nel recupero dei soggetti sacri, rivisitati laicamente, affrontano questioni calde del nostro affannoso oggi su cui convergono pensiero, coscienza e senso etico collettivo.

Protagonista della notte del 24 dicembre a Betlemme per Gomez è l’attesa. La culla vuota su cui si concentra l’espressione di una giovane palestinese, assorta in un sogno residuo di vita e salvezza. La proprietà focale della luce caravaggesca risalta in un contesto saturo di povertà e una resa pittorica su tonalità di grigi. La mano sovradimensionata di un “Giuseppe” tagliato fuori dalla scena, appoggiata sulla spalla di Maria, non sembra essere percepita come un ponte percorribile tra desiderio e realtà. L’attesa di un salvatore al di sopra delle parti e di ogni logica, pertanto divino, è disperata e assoluta. La tecnica pittorica tocca il pathos con la spontaneità intuitiva di un segno fluido, asciutto ed essenziale.

A contrasto la natività di Solo, per il quale i protagonisti sono supereroi. Una provocazione conforme alla sua poetica urban. Supereroi che possono condurre alla salvezza, purché umanizzati. Come a dire che non basta essere dotati di poteri straordinari per rappresentare un modello salvifico di riferimento, occorre piuttosto l’audacia dell’attraversare le avversità della vita, del confronto-scontro con l’insormontabile difficoltà del quotidiano. Solo compensa l’assenza di certezze e dei valori positivi ripescando nell’immaginario fantastico dei fumetti per materializzarli sui muri della città, o nei suoi lavori indoor, in condivisione con gli altri.

Il presepe diventa surreale e metafisico nell’opera di m.sgarbi. Un quadro forte, se si considera il luogo per cui è stato creato, il cuore romano della cultura vegetariana. Vi è raffigurata simbolicamente la storia millenaria di Roma che in quanto capitale del cristianesimo festeggia la nascita di Gesù. Ciò che appare come pezzi di carne sono i san-pietrini, pietre capitoline sulle quali si erge la città, che rappresentano il corpus romae di carne viva e trafitta, rinviando all’immaginario del supplizio di Cristo e dei molti che qui si sono immolati. Nella gioia della natività è già sottesa la sorte di millenarie sofferenze e il caro prezzo di cui questo suolo ne è viva testimonianza.

La sofferenza e il disagio non tocca solo la gente ma l’ambiente e tutte le creature che lo popolano. Condividono uno stesso collo l’asino e il bue di Lucamaleonte, teste unite affacciate nel presepe. La tecnica dello specchiamento di due immagini, che a partire da una stessa base si sviluppano verso l’esterno, proviene dall’attrazione fatale dell’artista per i bestiari medievali e la perfezione del mondo naturale, con la reiterazione dell’uguale in infinite e minuscole variazioni. Dalle campionature dei cataloghi di botanica e biologia Lucamaleonte sviluppa disegni ispirati all’immaginario medievale con tecnica stencil a più livelli che gli permette differenti sfumature di colore che per lui è prevalentemente il grigio. Considerando la costrizione in cui vengono cresciuti gli animali negli allevamenti c’è da domandarsi se quest’opera non denunci la penuria di spazio e di libertà, tanto da costringere i poveri animali a diventare coinquilini di uno stesso corpo, mostruosità geneticamente modificate.

L’animale ha forza simbolica potente sin dall’antichità e potentissima nella moderna cultura psicanalitica. Sono i grandi animali degli abissi, soprattutto cetacei, a popolare l’universo artistico di Moby Dick. Profondità nascoste che vegliano sugli affanni e sui misfatti umani. La donna piovra dai molteplici occhi scruta ogni cosa con sguardi diversi, tra cui quello indifferente di Dio. Percorrono il perimetro da spalla a spalla greggi di pecore ignare del precipizio che le attende. Una denuncia registrata in numeri dal grande occhio di calamaro posto al centro del petto in riferimento ai lager-mattatoi. Alle spalle di questa figura mitologica una grande balena, che rappresenta madre natura, osserva impotente dagli abissi.

Lo stile e la tecnica materica di Beetroot ben si presta a rappresentare la congestione emotiva di curiosità e stupore dei personaggi più umili del presepe al cospetto di Gesù bambino. Il dittico è una messa in scena d’impronta classica resa particolare dall’effetto ottenuto con la lavorazione con il trapano su stucchi e arilici che invita, oltre al percorso visivo, ad intraprendere una conoscenza tattile dell’opera. Il coinvolgimento del pubblico per l’artista è parte della sua poetica urban (basti pensare al suo progetto Picture Crossing attraverso cui fa girare liberamente opere realizzate per essere lasciate al loro destino). Alzati gli occhi nello scoprire un mondo di colore e d’arte nei quartieri cittadini lo step successivo è l’appropriazione di quanto registrato, attraverso il con-tatto e la condivisione.

I Magi giungono con leggerezza ed eleganza per Daniele Tozzi, in punta d’ali come corpi sul vento. Sono tre uccelli migratori realizzati con il lettering prendendo in prestito parole contenute nelle lettere dei migranti ai loro cari. Lettere mai giunte perché spedite da persone destinate a trovare la morte in mare mentre cercavano la salvezza. La sabbia rappresenta la traversata desertica della prima parte del loro cammino e la cometa, che indica la speranza, è blu come l’Europa che come un miraggio li spinge a procedere.

Non vi è Natale né presepe senza musica. Un coro di angeli hiphop potrebbe funzionare. Se le opere dovessero cantare offrirei la ribalta alla coppia degli angeli di omino71, magari con una guerrilla rap tra le mascherine dei superoi e le smorfie tag sulle gote d’angelo che fanno il verso a Fiorucci. Ironia e comunicazione viaggiano per omino71 sul filo del neopop sia per la scelta dei soggetti che per lo stile che predilige il tratto netto e libero dei pennarelli e le campiture di colori saturi.

Queste opere, insieme ad altre offerte dagli artisti a favore di Emergenza Sorrisi, verranno battute all’asta il martedì 19 settembre alle ore 18 presso lo spazio espositivo condiviso da D.d’Arte e la casa d’aste Bolli & Romiti, insieme ad altri operatori di settore, presso l’Associazione Plus Arte Puls a viale Mazzini 1 Roma. Il ricavo, tolto un rimborso agli artisti che hanno partecipato, sarà devoluto alla onlus Emergenza Sorrisiwww.emergenzasorrisi.it.

29 lug 2017

29.7.2017 omino71 x I Muri di Carta @ Affabulazione Ostia

I Muri Di Carta sorreggono i luoghi in cui viviamo, gli edifici in cui lavoriamo, i messaggi che passivamente subiamo.
Sono i pilastri di una società instabile, dei rapporti precari che viviamo con altri individui e con i luoghi che attraversiamo.
Sono le fondamenta di una cultura che trae forza dalla strada, ed in strada trova la sua Fine.   

I MURI DI CARTA 
è un presidio permanente di artisti che si alternano ogni mese circa, progettando singoli interventi di poster art site specific, determinando l’inizio e la fine del proprio lavoro sulle pareti esterne del centro socio-culturale “Affabulazione” di Ostia.

Ogni mese un nuovo artista subentra a quello precedente, pianificando un nuovo intervento.

In questo modo l’autore ha il pieno controllo sulla vita della propria opera, decidendone di comune accordo la fine, sostituendosi al naturale degrado dovuto al tempo ed alle intemperie o peggio alle azioni esterne che per motivi politici, “artistici” o di “decoro”, interrompono drasticamente il valore identitario assunto da un determinato intervento murale, anzi, ne sottolineano l’incisività e l’influenza per la comunità che l’accoglie proprio nel momento in cui ne viene privata.


Questo è accaduto per i muri dipinti distrutti durante lo sgombero del Volturno Occupato, il 15 luglio 2014.
Questo è successo ai muri non più accessibili dell’ex cineteatro Preneste, sgomberato il 23 giugno 2015… ed è quello che è accaduto a molti altri spazi culturali abbandonati che non hanno mai visto nuova vita, oppure che ne sono stati privati così, non dal tempo o dalle intemperie, ma dalla mano della speculazione.

E’ quello che è successo alla “Generosa Madre dell’Accoglienza” di Ex-Voto fecit, autore di uno degli interventi murali più significativi per Ostia Ponente, purtroppo imbrattato da mani razziste e neo-fasciste come tristemente predetto dalle esclamazioni timorose dei passanti che si fermavano curiosi durante l’attacchinaggio l’8 maggio 2016, proprio presso Affabulazione.

Questo è l’unico modo che conosciamo per reagire e resistere: decidere i luoghi, i tempi ed i contenuti senza alcuna intromissione che non sia quella della mano di chi crea e non di chi distrugge.

I Muri di Carta sono forti, lasciano tracce indelebili e resistono al tempo attraverso la Memoria.

> Mission

“I Muri di Carta” è un progetto che attraverso una successione continua di interventi di poster art, la più tagliente ed allo stesso tempo effimera tecnica usata dagli artisti che lavorano in strada, si propone come medium per l’individuazione di un percorso cronologico, risalendo alle radici della poster art romana ed internazionale, creando un archivio storico online liberamente accessibile.
Mettendo in rete diverse realtà che lavorano principalmente a progetti basati sulla poster art e dando voce direttamente agli artisti che per primi hanno lavorato con questo materiale nelle strade della capitale e non solo, ripercorreremo gli eventi e le tappe fondamentali che hanno contribuito alla diffusione di quest’arte in Italia e nel mondo.

> Dove

Centro Socio Culturale “Affabulazione”
piazza Marco Vipsanio Agrippa, 7h (Ostia – Roma)

info:

http://imuridicarta.blogspot.it/2017/07/i-muri-di-carta-1-omino71-ignoti.html?spref=fb

10 lug 2017

14.7.2017 omino71 x Urban REaction figure @ MacroTestaccio Spazio Factory (Roma)




Urban REaction figure

14 luglio – 16 luglio
Dal 14 luglio alle 18:00 al 16 luglio alle 19:30
MACRO TESTACCIO SPAZIO FACTORY
Spazio Giovani di Roma Capitale
Piazza Orazio Giustiniani, 4, 00153 Roma

L’Associazione Acronimo di Alessandro Reni e Silvia Dawid Bishay in collaborazione con Microspazio Architecture & Design Office sta organizzando l'evento URBAN reACTION FIGURE, una manifestazione dedicata all'arte contemporanea che si terrà nei giorni 14 15 e 16 luglio presso lo spazio Factory del MACRO di Testaccio e che avrà come filo conduttore il tema della “vita come opera d'arte”. Le tematiche scelte per questo evento sono volte a promuovere ed incentivare la partecipazione di un pubblico di giovani appassionati ad ogni genere di arte.

ll dispiegarsi della rete, la sua estensione capillare hanno prodotto un continuum comunicazionale da cui il luogo è rimasto escluso.

L'idea è quella di creare un happening nella Factory, facendovi prendere parte ad uno spaccato di vita quotidiana vissuta in modo straordinario, un'utopia in una realtà dove la norma è l'effetto speciale e il luogo quotidiano diviene oggetto di stupore.

L'ambiente è diviso in due grandi zone: la zona vasche e la zona atelier. La zona vasche rappresenterà la "strada" dove si intrecceranno opere di writing e performance di parkour, il tutto supportato da una mostra di lavori fotografici sulla cultura urbana. La zona atelier sarà dedicata all'esposizione di tele e sculture degli artisti partecipanti all'evento.

Gli artisti che prenderanno parte all'evento sono stati selezionati in base al loro background da writer:

Hitnes
Paolo Gojo Colasanti
BOL Pietro Maiozzi
COLLETTIVO Artedarubare Arttobestolen
(Marco Canz CantarelliZeitwilleEmmexyzPino BorestaFrancesco BancheriMr. MinimalDaniele Tozzi Andrea Gandini)
Rocco Granata
MEYO
HOT BOYS
LuigiMario Orgh Sella e Gloria Nina Viggiani
Mattia Maudit
Stefano Bruni
Andrea Kiv
Nove Smirnoff
Marco Réa
Omino71
Flavio Solo
Diamond
Fabio Loop Geloso
Klevra De Rossi
Francesco Amorosino
Arcadio Krayon Pinto
Fabio Petani
Michele Ironmould Fasano
Gesta Future
K2m
Guerrilla SPAM
DesX
Rmogrl Ottantunoventi

Parteciperanno inoltre:

Moveway
-un'associazione sportiva volta a promuovere la disciplina del Parkour/ADD attraverso l'insegnamento e collaborazioni di tipo artistico.

Ostia Street Rockerz
-una crew in cui le diverse personalità, sono ciò che li caratterizza e che arricchisce il loro percorso. Ognuno dei componenti infatti oltre al breaking ha sviluppato altri interessi sia nell'ambito hip hop che non.

L'evento durerà tre giorni, da Venerdì 14 luglio a Domenica 16 Luglio.

• Il venerdì sarà dedicato all'arte figurativa. Si inizierà con il vernissage delle opere esposte e la presentazione degli artisti partecipanti all'evento; il tutto sarà accompagnato da un rinfresco offerto da Acronimo a tutti gli invitati. A seguire è previsto un dj set di Davide Borri in cui ripercorrerà la storia della musica che ha accompagnato l'arte urbana in Italia. Seguirà una performance musicale di 43factory.
• Il sabato sarà dedicato alla danza e al parkour. Nell'area adiacente all'ingresso sono previste alcune performance da parte dei più rinomati breaker di Roma e d'Italia; nel frattempo i traceur della MOVEWAY si esibiranno in una performance di parkour lungo un percorso allestito nella navata centrale della zona vasche. La sera è previsto un dj set di Federico Mancini dj/producer per l'etichetta EXIT 32 RECORDS ROMA/BROOKLYN; a seguire si esibiranno in una performance musicale dal vivo I Tremendi
• La domenica saranno presenti i traceur della MOVEWAY che continueranno ad esibirsi in una performance di parkour lungo un percorso allestito nella navata centrale della zona vasche.
more info evento facebook

23 giu 2017

24.06.2017 omino71 x SOS Boresta @ MAAM (Roma)

SOS-BORESTA - Event

Cosa succede quando un artista mette a nudo la sua vita? L'ha fatto Pino Boresta con il crowdfunding "SOS-SFRATTO" lanciato on-line per salvare lui e la sua famiglia dallo sfratto, scrive Pino: “quali sono le implicazioni di un’azione dove l'essenza di un artista si manifesta attraverso la sua stessa vita me lo sono chiesto anche io. Non so se sia stato un atto di coraggio mettere così a nudo il corpo fragile della mia anima, e forse lo capirò solo più in là, ora come ora penso solo che sia stato dettato dalla disperazione. Qualcuno ha detto che chi dice il vero non potrà mai avere pace, né serenità. E se per far apparire la verità bisogna ridurre tutti gli obblighi forse la mia fortuna è stata che io non ne ho mai avuti verso nessuno, se non quelli verso la mia famiglia”.

Questo il programma di sabato 24 giugno al MAAM - Metropoliz di Roma (Via Prenestina 913):

Ore 13:30
Pranzo Meticcio (Euro 5).
- Per coloro che non potessero restare fino alla fine da quest'ora in poi vi sarà un desk dove durante tutta la giornata i donatori che hanno partecipato al crowdfunding "SOS-SFRATTO" (http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/) potranno ritirare la loro ricompensa.
- L'artista sarà a disposizione per qualsiasi informazione riguardante l'avvenuto crowdfunding e disponibile a valutare qualsiasi offerta di collaborazione o idea per risolvere il suo (e della sua famiglia) annoso problema abitativo.

Ore 14:30
Affissione di un enorme smorfia adesiva in serigrafia come dono di Pino Boresta al MAAM.
Prima ed unica edizione serigrafica mai realizzata dall'artista in 30 anni, stampata su carata pregiata e realizzata in tiratura limitatissima da Arturo Amitrano di 56 FILI.

Ore 15:30
Considerazioni sul crowdfounding "SOS-SFRATTO". Una serie di interventi dove verranno fuori i diversi punti di vista e le diverse letture di questa nuova “azione artistica” che l'autore ha qualche remora a ritenere tale.
Interverranno, oltre all'artista Pino Boresta: Giorgio de Finis, Egidio Emiliano Bianco, Stefano Taccone, Francesca Pietracci, Alessandro Gianvenuti.

Ore 17:00
Coffee break:
- L'artista distribuirà a tutti gli intervenuti un grande adesivo originale firmato, e solo per i primi cinquanta vi sarà in aggiunta una sorpresa.
- L'artista sarà a disposizione per dediche ed eventuali.
- Tutti i donors* che hanno partecipato al crowdfunding "SOS-SFRATTO" potranno ritirare la loro ricompensa.

Ore 17:30
Tavola Rotonda con artisti ed esperti di street art che rispondono a una o più di una delle seguenti domande che aleggiano nel dibattito artistico contemporaneo:

La Street Art è arte contemporanea?
La Street Art è arte d'avanguardia?
La Street Art è arte fuori dagli schemi?
La Street Art è arte contro l'Art System e viceversa?
La Street Art è arte più vicina e comprensibile al pubblico?
La Street Art è arte che nasce da esigenze artistiche, o di altro genere?
La Street Art è arte che possiede forti contenuti sociali più di quella ufficiale?
La Street Art è arte che sta rischiando di essere esaltata solo per il suo aspetto decorativo?
La Street Art è arte che sta rubando spazio all'arte cosi detta ufficiale?
La Street Art è arte che sta subendo un tentativo di speculazione?
La Street Art è arte di protesta che per essere tale deve essere illegale?
La Street Art è arte di opposizione che per essere tale deve essere clandestina?

Breve introduzione di Pino Boresta.
Parteciperanno: Egidio Emiliano Bianco, Tiziano Tancredi, Giorgio de Finis, Omino71, Andrea Natella, Stefano Salvi, Rita Restifo, Simona Capodimonti, Matteo e Rachele Bartoli, CANZ e il collettivo Arte da Rubare, Carlo Gori.

- Durante la Tavola Rotonda chi volesse partecipare al dibattito che seguirà subito dopo potrà prenotarsi seduta stante presso il desk.

Ore 19:00
Apertura al dibattito. Moderano: Tiziano Tancredi, Egidio Emiliano Bianco e Pino Boresta.
Questa è una delle parti più importanti di tutta la giornata dove il pubblico avrà la possibilità di esporre il proprio punto di vista, un aspetto di questi "incontri" e “dibattiti” che viene frequentemente trascurato e che in questo caso abbiamo voluto riportare al giusto valore. Tutti coloro che interverranno potranno inviare in seguito uno stralcio scritto della loro esposizione che potrebbe servire per una eventuale pubblicazione di un bollettino degli atti del convegno.


* Qui tutti i donatori del crowdfunding "SOS-SFRATTO":
Valentina Tanni, Marco Enrico Giacomelli, Francesco Melone, Luca Bidoli, Gian Maria Tosatti, Flavio Carbonaro, Barbara Ambrogi, Armando Porcari, Delphine Valli, Silvano Manganaro, Matteo Peterlini, Alessandro Facente, Anna Abba, Davide Dormino, Corrado Belti, Angelo Bellobono, Antonio Arevalo, Egidio Emiliano Bianco, Claudia Colasanti, Fabriezio Del Signore, Lorenzo Canova, Alessio Ancillai, Alessandro Gianvenuti, Pablo Echaurren, Marco Fiorentini, Raffaele Gavarro, Andrea Carbuti e moglie, Arturo Amitrano, Cesare Pietroiusti, Liuba, Giulia Franchi, Stefano W. Pasquini e studenti, Simona Innocente, I Santini Del Prete, Pierpaolo Federico Rospo, Daniele Villa, Massimo Marzo, Kristien De Neve, Saverio Verini, Leonardo Maltese, Matteo Brogi, Augusto Caracciolo, Paola Valori, Luciano Gerolamo Gerini, Pino Buffa e Stefania de Mitri, Marco Salvaggio, Antonio Colantoni, Christian Omodeo, Eron, Arianna Di Cori, Mirko Vignozzi, Rachele e Matteo Bartoli, Eugenio Sidoli e moglie, Luca Prete, Rita Restifo, Daniele Binci, Cecilia Bartoli, Alessio Saso, Gianna Muller, Lino Baldini, Gugliemo Gigliotti, Cristiana Cobianco e comitato per Elia, Tommaso Evangelista, Naoya Takahara, Fiorenzo Zaffina, Mary Angela Schroth, Raffaello Paiella, Jacopo Baruchello, Laura della Gatta, Mario Tosto, Eleonora del Brocco, Nicola Di Caprio.


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